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venerdì, febbraio 27, 2004



Siete sintonizzati su Radio Ramallah, la prima radio israelo-palestinese

Oltre il Muro, via radio titola Leonardo Coen il suo BlotTrotter del 26 Febbraio 2004
Mentre le proteste dei palestinesi contro il Muro eretto da Israele si accentuano tragicamente e i morti si sommano ai morti, tra due mesi cominceranno le trasmissioni della prima radio israelo-palestinese. Lo hanno annunciato i due direttori della nuova emittente al giornale arabo Al-Sharq Al-Awsat. E' la prima radio composta da personale di entrambi i popoli che si pone l'obiettivo di divulgare la cultura della convivenza nella regione. Secondo la direttrice palestinese, Misa Siniora, si tratta di una occasione unica per spingere gli israeliani ed i palestinesi alla convivenza ed al rispetto reciproco. Anche la direttrice israeliana della nuova emittente, Shimun Malika, si dice entusiasta e conferma di aver già avviato le richieste burocratiche al parlamento di Gerusalemme per chiedere la licenza di trasmissione in Israele. Questa nuova emittente, che trasmetterà da Ramallah con il sostegno economico dell'Unione Europea, ha già incontrato l'opposizione dei politici israeliani dell'estrema destra, che non vedono di buon occhio il discorso della convivenza tra i due popoli.

postato da suburbia | 12:32 | commenti


domenica, febbraio 22, 2004



Quando una donna porta in grembo la propria e altrui morte

Scrive Leon Cantarini: Una falsa emancipazione: il tempio della morte
Stamattina, alla radio, ho ascoltato una notizia che mi ha inorridito: una donna kamikaze si è fatta esplodere seminando morte e distruzione. Si era riempita le parti intime di una dose sufficiente di plastico, ed è saltata in aria quando qualcun'altro ha inviato il segnale al detonatore tramite cellulare. La notizia mi ha lasciato interdetto, oltechè prostrato ed ammutolito.


Forum de Il Gioco della Vita

La notizia è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno:
Terrorismo: donne kamikaze per abbattere gli aerei
Il nuovo incubo dei servizi di sicurezza: può far esplodere un velivolo con una piccola quantità di esplosivo al plastico nascosta in una parte intima del corpo e detonata attraverso un telefono cellulare
LONDRA - Una donna kamikaze fa saltare in aria un aereo con una piccola quantità di esplosivo al plastico nascosta in una parte intima del corpo e detonata attraverso un telefono cellulare: fino a qualche tempo fa questo era l'incubo dei servizi di sicurezza di tutto il mondo, da alcuni giorni si è trasformato in un timore concreto.
Sembra infatti che i gruppi estremisti islamici vogliano usare proprio il gentil sesso per introdurre esplosivi a bordo degli aerei. E' quanto ritengono le autorità internazionali alla luce di alcune rivelazioni fatte da un esponente del gruppo Al Qaida attualmente in stato di arresto.

postato da suburbia | 13:45 | commenti


venerdì, febbraio 20, 2004



Antisemitismo: l'Italia non approva la direttiva europea

Il presidente dell´esecutivo Ue non usa mezzi termini: condanna duramente ciò che rappresenta «una violazione palese di tutto ciò che l'Unione europea incarna» e parlando di azioni concrete sferra un fendente al governo italiano, sebbene senza mai menzionarlo. «Mi rivolgo ai paesi che non hanno ancora approvato la direttiva, perché bisogna distinguere le parole dai fatti», dice Prodi nel suo lungo intervento in una sala gremita di persone. «Questa direttiva è di primaria importanza, ci sono ancora paesi che non l'hanno approvata. Noi lo abbiamo fatto».
La direttiva a cui si riferisce è quella, presentata dalla Commissione nel novembre 2001, che rende il razzismo e la xenofobia perseguibili di sanzioni penali comuni in tutta Europa, incoraggia la cooperazione giuridica tra gli Stati membri e rende gli atti antisemiti, compresa la negazione o la banalizzazione pubblica della Shoah, come reati perseguibili per legge. Nella lista di chi ha «ostacolato» il cammino della direttiva ci sono la Germania, la Gran Bretagna e anche l´Italia. Prodi si guarda bene dal fare elenchi. Ci pensa una fonte all´interno della Commissione, che aggiunge: «L´opposizione dell´Italia è di carattere politico e riguarda l´insieme della direttiva. Il ministro italiano Roberto Castelli l´ha definita un'arma che può essere usata contro i propri oppositori politici».

L'Unità, 19 Febbraio 2004

postato da suburbia | 11:38 | commenti




"L'Olocausto è un'invenzione" Il padre inguaia Mel Gibson

Intervista choc dell'anziano genitore a una radio newyorkese: "Altro che nei lager, gli ebrei scappavano". E' una bufera dopo le accuse di antisemitismo contro il film "La passione di Cristo" che uscirà tra una settimana nei cinema degli Stati Uniti
... "E' tutta - beh, non proprio tutta - invenzione", ha detto Hutton Gibson. Che ha aggiunto che le camere a gas e i crematori dei lager non sarebbero stati in grado di sterminare così tante persone.
"Ha idea di quanto ci vuole per liberarsi di un cadavere? Per cremarlo? - ha detto il padre di Mel Gibson in trasmissione - ci vogliono un litro di benzina e venti minuti. Ora, sei milioni di persone? I tedeschi non avevano abbastanza combustibile per farlo. E' per questo che hanno perso la guerra"...
... le parole di Gibson figlio non basteranno a sopire le polemiche per quanto suo padre, che ha 85 anni, ha mostrato di credere durante l'intervista radiofonica. Hutton Gibson ha infatti affermato che gli ebrei cercavano di instaurare una religione mondiale e un governo mondiale e ha espresso la sua teoria su una cospirazione, che avrebbe coinvolto tra gli altri i banchieri ebrei, la Federal Reserve statunitense e il Vaticano.

La Repubblica
postato da suburbia | 09:57 | commenti


giovedì, febbraio 19, 2004



'The Passion': the best marketing opportunity for Christian churches in 2000 years

The Passion of the Christ


Central New York, February 19, 2004
Beyond re-telling the story of Christ's trial and death, Gibson hopes it also serves as a tool for churches to reach out to those who haven't embraced their religion.
Mel Gibson's "The Passion of the Christ" opens in theatres next week, and it may be the most controversial movie in years.
"My hope is that its message will change people's lives and remind them of the enormity of the sacrifice that was made for us all," said Gibson.
An online website is helping Christian churches coordinate an outreach campaign accompanying the showing of the movie...
Many local churches in Central New York say they are ready.
news10now.com

Film hurtful to Jews, glorifies Christ's suffering, priest says Halifax Herald (subscription) - Mel Gibson's new movie, The Passion of the Christ, is a "disgusting" film that will do nothing to remedy anti-Jewish feelings within the Christian community, a local theology professor said Wednesday.
www.herald.ns.ca

'Jesus' nail on sale
By William Neuman, February 19, 2004 -- Replicas of the nails used to hang Jesus on the cross have become the red-hot official merchandise linked to Mel Gibson's controversial new movie, "The Passion of the Christ."
Pendants made from the pewter, 2 1/2-inch nails - selling for $16.99 - all but flew out of the Christian Publications Bookstore on West 43rd Street as soon as they were put on display.
New York Post

Google News, 290 Related
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martedì, febbraio 17, 2004



Se non si presenta il proprio punto di vista, nessuno lo conoscera'

M.O.: MINISTRO ISRAELE,ERRORE DISERTARE CORTE MONDIALE SU MURO (AGI/REUTERS) - Tel Aviv, 17 feb. - La controversa barriera di difesa che Israele sta facendo costruire in Cisgiordania continua a sollevare polemiche all'interno della stessa maggioranza di governo. Il ministro della Giustizia, Yosef Lapid, ha affermato oggi che sarebbe stato piu' opportuno per Israele non disertare le udienze che la Corte internazionale di Giustizia terra' dalla settimana prossima all'Aja, per poi esprimersi sulla legalita' del 'muro'. "Nella sostanza si tratta di un tribunale mondiale dove si possono fare conoscere le proprie opinioni, che saranno poi riprese e diffuse in tutto il mondo dagli organi di informazione. Se non si presenta il proprio punto di vista, nessuno lo conoscera'", ha detto il ministro. Nei giorni scorsi il governo del premier Ariel Sharon, su indicazione di un collegio di giuristi, ha deciso di non farsi rappresentare alle udienze per non legittimare la Corte mondiale su una materia che per Israele e' squisitamente politica. I giudici dell'Aja, il cui parere non e' vincolante, sono stati investiti del problema dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
(AGI) Ral 171300 FEB 04
COPYRIGHTS 2002-2003 AGI S.p.A.

postato da suburbia | 18:35 | commenti


venerdì, febbraio 13, 2004



Appendere sacche contenenti grasso di maiale negli autobus israeliani per prevenire gli attentati dei kamikaze

Gerusalemme, 13 Febbraio 2004, 09:50 MO, rabbino: lardo di maiale sui bus contro i kamikaze

Appendere sacche contenenti grasso di maiale negli autobus israeliani per prevenire gli attentati dei kamikaze. La proposta arriva da un influente rabbino ultraortodosso, Eliezer Fisherm, che ha illustrato la sua idea in una lettera fatta pervenire alla polizia. I kamikaze palestinesi - sostiene il rabbino - potrebbero voler evitare contatti con l'animale, "impuro" per la religione musulmana. Va ricordato che anche per l'ebraismo il maiale è un animale impuro ma Fisher ritiene che questo impedimento potrebbe essere aggirato con una dispensa speciale.
La polizia non ha commentato la proposta mentre il vice ministro per la sicurezza pubblica Yaakov Edri ha detto che la questione dell'impurità "non è un problema se salva delle vite. Personalmente sono a favore e se questo può agire da deterrente anche per un solo attentatore suicida, allora, è magnifico. Le autorità per la sicurezza devono prendere in considerazione la proposta".

La Repubblica

postato da suburbia | 10:42 | commenti


martedì, febbraio 10, 2004
L'Anp vaglia l'ipotesi di dichiarare uno Stato indipendente

Ramallah, 9 febbraio - L'Autorità palestinese sta considerando l'ipotesi di dichiarare uno Stato indipendente in Cisgiordania, nella striscia di Gaza e a Gerusalemme Est nel caso in cui Israele continuasse a imporre delle limitazioni ai cittadini palestinesi. Lo ha detto oggi Yasser Abed Rabbo, consigliere del presidente Yasser Arafat. Tale eventualità è emersa nel corso di un meeting tra alti funzionari palestinesi svoltosi durante il weekend a Ramallah. Rabbo ha spiegato che molti dei presenti hanno appoggiato l'idea, ma non ha specificato se tra questi abbia dato il suo assenso anche Arafat. "Non abbiamo discusso dell'argomento come di un puro esercizio accademico" ha confessato Rabbo in conferenza stampa: "Stiamo discutendo di ciò come di una possibilità reale". Altri partecipanti all'incontro hanno, invece, dichiarato all'Associated Press che la proposta è stata avanzata in modo del tutto informale e non faceva parte dell'ordine del giorno. Il progetto sembra essere la risposta alle intenzioni del premier israeliano Ariel Sharon di agire unilateralmente nei Territori occupati, smantellando 17 insediamenti nella striscia di Gaza ed eventualmente ricollocando le colonie in Cisgiordania che lo Stato ebraico desidera annettere nell'ambito degli accordi di pace con i palestinesi.

Arab Monitor
postato da suburbia | 23:53 | commenti



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